Un pensiero per il Remembrance Day 2009
Lo scorso luglio, durante un viaggio in Italia, io, mia moglie e due amici abbiamo deciso di visitare il cimitero Canadese fuori Ortona, un piccolo paese sulla costa adriatica il quale, nel 1943, fu scenario di alcune delle più dure battaglie che le truppe canadesi incontrarono durante la Seconda Guerra Mondiale. Dico “deciso” intenzionalmente in quanto il sito, conosciuto formalmente come “Cimitero di guerra Canadese Fiume Moro ”, non è cosi’ ben segnalato come dovrebbe e c’e’ voluto un po’ per trovarlo. In ogni caso, dopo esserci accorti di avere perso la deviazione sulla strada a sud, fuori Ortona, siamo tornati indietro e alla fine ci siamo trovati alla nostra destinazione.
La prima cosa che si nota entrando nel cimitero e’ il prato inglese. I prati inglesi non sono comuni in Italia. Con circa 25 milioni di persone in più che vivono in un area pari solo al 3% del territorio canadese, gli italiani non hanno un buon utilizzo della terra che puó essere usata per coltivare cibo. Inoltre, il clima italiano é troppo caldo e asciutto per un tipo di vegetazione che cresce al meglio in climi umidi come in Inghilterra o in un paese come il Canada, dove ci dedichiamo ai nostri prati inglesi e abbiamo i sistemi di irrigazione per mantenerli.
Abbiamo scoperto che la piccola casa a bordo del cimitero é riservata al custode, un uomo del posto impiegato dal Governo del Canada per curare il terreno. Sta facendo un lavoro eccellente. La profonda e attenta cura del verde prato inglese del fiume Moro fa capire subito come questo sia sicuramente un angolo di terra per sempre canadese.
Milletrecentosettantacinque canadesi sono sepolti qui, disposti al di sotto di lapidi allineate in linee ordinate, intorno ad una grande croce sulla quale é posizionata, con un supporto, una spada di metallo. Abbiamo camminato lungo le linee, osservando i nomi, i reggimenti, le date di morte e, più sconvolgenti, le età alla morte: 19, 23, 21, 28, 24. E’ stata la parte più dura realizzare che giovani uomini con meno della metà dei nostri anni hanno dato la loro vita per difendere il Canada contro la crudele tirannia.
E poi qualcos’altro mi ha colpito, un pensiero che vorrei condividere con voi in questo Remembrance Day. Nella vita quotidiana spesso incontriamo ogni sorta di problemi insignificanti… qualunque cosa dal parente insensato al vicino sgradevole o al commesso maleducato. A volte lasciamo che queste faccende consumino il nostro tempo, i nostri pensieri e le nostre energie anche fino al punto di rovinare i nostri giorni se non anche quelli degli altri. Infatti, a volte, siamo sconsiderati, sgradevoli o scortesi.
Per quei canadesi che incontrarono il nemico lungo la valle del fiume Moro, la vita era più semplice, muovendosi avanti ogni giorno, combattendo il nemico ogni giorno, provando a sopravvivere ogni giorno. Molti ci sono riusciti ma 1375 no. E così sono sepelliti qui.
Forse il miglior tributo che gli possiamo dedicare é, per ognuno di noi, sforzarci ogni giorno di vivere le nostre vite degni del sacrificio che loro hanno fatto per noi. Requiescant in pace .
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